LA REGINA DELLA CULTURA: CRISTINA DI SVEZIA A ROMA
in mostra dal 13 novembre 2026 al 14 febbraio 2027
Cristina di Svezia (Stoccolma 1626 – Roma 1689) rappresenta nell’immaginario europeo (e non solo) una delle figure più affascinanti e controverse, per la sua personalità e cultura, per l’ansia di conoscenza e per essere stata protagonista di una delle più clamorose conversioni della storia religiosa europea.
Nel quarto centenario della nascita della sovrana, l’Accademia Nazionale dei Lincei, sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica e il sostegno del Ministero della Cultura, in collaborazione con le Gallerie Nazionali Barberini Corsini, la Biblioteca Apostolica Vaticana e l’Istituto Centrale per la Grafica, presenta una mostra che mira a porre in luce i molteplici aspetti della figura della regina, con particolare attenzione al periodo romano, nel corso del quale, dopo l’abdicazione al trono di Svezia e la conversione al Cattolicesimo, prese dimora per circa trent’anni a Palazzo Riario, oggi Corsini, sede dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
L’esposizione (aperta dal 13 novembre 2026 al 14 febbraio 2027 a Palazzo Corsini), curata da Roberto Antonelli, Mino Gabriele, Marco Guardo, Maria Luisa Meneghetti e Raffaella Morselli, si articola in sei sezioni, precedute, nell’atrio del primo piano del Palazzo, dalla ricostruzione in ologramma della celebre Sala delle Muse, che comprendeva otto antiche statue di Muse, oggi al Museo Nacional del Prado. La mostra, il cui allestimento è stato ideato dallo Studio Susanna Nobili Architetti, si avvale di prestiti eccezionali provenienti da importanti istituzioni nazionali e straniere, tra le quali il Nationalmuseum di Stoccolma, lo Château de Fontainebleau, la Kungliga Biblioteket di Stoccolma, la Leiden University Library di Leiden.



