In risposta alle sfide poste dall’invecchiamento demografico e dall’alta prevalenza di demenza in Italia, che conta circa 65.000 nuovi casi di Alzheimer ogni anno, nasce il progetto “Artesìa. Inclusività in Villa”.
L’iniziativa è promossa e coordinata da Lamberto Maffei, Presidente emerito dell’Accademia Nazionale dei Lincei, con Antonino Cattaneo, Presidente della Fondazione EBRI e con il sostegno dell’Associazione Amici dei Lincei.
Le attività si svolgono a Villa Farnesina, sede di rappresentanza dell’Accademia Nazionale dei Lincei e museo aperto al pubblico celebre per gli affreschi di Raffaello e dei più importanti artisti del Rinascimento italiano (Sebastiano del Piombo, Sodoma e Peruzzi).
Riconoscendo il patrimonio artistico come risorsa fondamentale per il benessere sociale e l’inclusione delle persone vulnerabili l’iniziativa dei Lincei trasforma il museo in un efficace strumento non farmacologico di benessere, allineandosi alle nuove strategie di welfare culturale e prescrizione sociale, in linea con il nuovo decreto che ridefinisce la definizione di Disabilità (D.Lgs. 62/2024).
La giornata dell’11 Maggio 2026 ha segnato l’avvio operativo con lo svolgimento dei primi due pilot presso il museo di Villa Farnesina. Le attività hanno coinvolto un gruppo di 16 visitatori, composto da 8 persone affette da declino cognitivo e 9 caregivers, che partecipano a percorsi di mediazione appositamente progettati.
L’iniziativa mira a migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti e dei loro familiari. Attraverso cicli di visite guidate mediate e, in futuro, laboratori artistici basati su modelli biopsicosociali, il progetto Artesìa propone un approccio sensoriale in cui stimoli visivi e narrativi vengono integrati per stimolare profondi legami emotivi e favorire il rallentamento del decorso cognitivo.
Artesìa si ispira a progetti museali olandesi (Unforgettable Museum Table) che permettono esplorazioni multisensoriali per stimolare la memoria e le emozioni attraverso l’arte.
La validazione scientifica del progetto è garantita dalla collaborazione con l’European Brain Research Institute (EBRI), centro di eccellenza internazionale fondato dal Premio Nobel Rita Levi-Montalcini e dal Dipartimento di Neuroscienze dell’Università Sapienza di Roma. Il rigore della ricerca è integrato dall’apporto tecnico di un team di esperti che ha sviluppato Imbued, spin-off Sapienza, una piattaforma digitale all’avanguardia che coniuga arte, creatività, neuroscienze e Intelligenza Artificiale, abilitando la fruizione e la rielaborazione artistica e convertendo l’esperienza estetica in dati scientifici per lo studio delle emozioni e dei processi cognitivi.
Il progetto colma così il vuoto tecnologico tra ricerca e interazione museale, offrendo un approccio multidisciplinare e multinarrativo al patrimonio storico-artistico della Villa.
Per la comunicazione
Per l’Accademia Nazionale dei Lincei: mariella.didonna@lincei.it; carmine.piscopo@lincei.it; info@soluzione365.it
Per la Fondazione Ebri: scientific.assist@ebri.it
Per La Sapienza Università di Roma: alessandra.bomben@uniroma1.it